Forum dei beni comuni ovunque
Il popolo dei beni comuni esiste. Se qualcuno ne avesse dubitato, il successo del Forum promosso da quel laboratorio di buona politica che è l’amministrazione pubblica della città di Napoli ha dissipato ogni perplessità. È questo un popolo che non si rassegna all’ideologia dominante che propone come unica società possibile quella del liberismo in crisi e della quale il governo Monti è l’ultima perniciosa manifestazione, forse la più subdola ma anche la più spietata degli ultimi anni. È un popolo consapevole che le strade da imboccare per trasformare le relazioni tra gli esseri umani (cooperazione solidale anziché competizione) e tra essi e la natura (fruizione armonica anziché rapina) passano obbligatoriamente per un’assunzione collettiva di responsabilità, e non per vecchi modelli deleganti.
Napoli ha confermato che sono tanti i soggetti disposti ad investire parte del proprio tempo di vita, braccia e testa, per costruire un modello di economia, e prima ancora di esistenza, realmente alternativo. Pronti a partecipare concretamente a dar corpo ad un progetto alternativo di società e di economia che nei beni comuni trovi il proprio baricentro.
Partecipare è la parola chiave. Una partecipazione che da singola e parziale, vuole diventare organica e reticolare. Tutti collegati orizzontalmente e ciascuno attivo sul proprio territorio.
Ma c’è un rischio, che per non essere ipocriti deve essere messo subito a fuoco. Va assolutamente evitato che, come già è avvenuto nel passato, queste energie vengano mortificate, magari finalizzandole a supportare scommesse elettorali di leader, gruppi, partiti vecchi e nuovi, o mettendole a reddito sul mercato della politica mediatica; quella delle alchimie e delle larghe coalizioni, magari aperte ai famosi “moderati”.
Mi chiedo, ad esempio, se anche la suggestiva ipotesi di una lista civica nazionale per il 2013, aleggiante sulle cronache del dopo-Forum, non rappresenti una torsione politicista dello spirito emerso a Napoli. Senza alcuna volontà polemica, da ex sindaco espresso da una lista civica, trovo peraltro un po’ bizzarro che una proposta di aggregazione di tal genere debba nascere dall’alto, magari spinta da leader giustamente riconosciuti ma finora identificabili con delle forze politiche. Qualcuno dirà: ecco che la Federazione della Sinistra teme di perdere voti e spazi d’azione. Al contrario, io credo che sia proprio interesse delle forze politiche organizzate mettere da parte gli egoismi dal fiato corto e scommettere invece sull’autonomia del movimento oggi in campo. La forza del popolo dei beni comuni è qualcosa che viene prima e che va oltre le scadenze elettorali.
Se è vero come è vero che c’è un bisogno indiscutibile ed urgente di costruire soggettività politica e rappresentanza, la premessa indispensabile per la sua utilità è la formazione di un popolo capace di immaginare e praticare dal basso il cambiamento. Solo attraverso queste pratiche è pensabile peraltro di innovare le forme obsolete della rappresentanza. Per questo il Forum del 28 non può e non deve considerarsi chiuso. La piattaforma in 17 punti presentata sabato scorso su il manifesto ed emersa dal fervore di quei tavoli tematici non deve restare una petizione di principi sacrosanti né rimanere una lista di richieste rivolte a qualche attore, che per meriti e qualità, è chiamato a disporsi sopra il palcoscenico. È la platea, stavolta, che deve interpretarla, invadendo il palcoscenico.
Quella piattaforma deve essere la base per comporre centinaia e centinaia di forum permanenti in ogni angolo d’Italia. Forum aperti e inclusivi, senza discriminazioni o pregiudizi reciprochi, dove viga l’assoluta parità tra persone con o senza tessere in tasca. Forum da intrecciare con straordinari laboratori come il Comune di Napoli ed altri Municipi disposti a lavorare verso il medesimo orizzonte; fornendo così ad essi un forte e indispensabile sostegno, e ricevendo in cambio “prototipi di alternative praticabili”, sperimentazioni concrete di “altra economia”, pratiche di governo dei beni comuni, nuove formule di welfare, modelli partecipati di gestione delle risorse primarie, dell’energia, della mobilità, del paesaggio, della produzione.
D’altro canto sarebbe assolutamente riduttivo limitarsi a delegare quella piattaforma alla pur preziosa azione dei Comuni, magari continuando a considerare i movimenti come soggetti con cui “mantenere il confronto” e non invece come attori protagonisti con cui condividere “istituzionalmente” e pariteticamente i processi decisionali.
Lancio allora un’ultima provocazione. Invece di una lista civica nazionale o cose del genere, costruiamo sulla base della piattaforma di Napoli e a partire da una rete capillare di forum locali, un grande movimento dei beni comuni e del lavoro.
Sì, anche del lavoro. Non perché il lavoro non sia contemplato nella piattaforma (forse un po’ incidentalmente) o perché non sia anch’esso un bene comune che vorremmo demercificare. Ma perché in un mondo capitalistico imperniato sul paradigma della crescita illimitata, il tema enorme del “cosa, come e quanto produrre” diventa base fondativa, per qualsiasi azione di tutela dei beni comuni dalla distruzione e dalla privatizzazione. Senza addentrarci in dibattiti infiniti, credo che sia ormai palese a tutti noi che, se da un lato un mero laburismo parasindacale è un limite al nostro agire, dall’altro non è più possibile derubricare dall’intervento sui commons l’elemento centrale del conflitto tra le classi, la cui attualità ce la ricordano proprio i principali avversari dei beni comuni, siano essi al vertice di gruppi finanziari, di grandi aziende o di governi nazionali e territoriali. Tanto più di fronte all’attacco del governo Monti alla stabilità del contratto di lavoro e all’articolo 18, il popolo dei beni comuni non può mostrarsi impreparato e deve impegnarsi in una controffensiva che abbia come cardine la richiesta di abrogare tutti i contratti precari e di istituire, come correttamente chiede la piattaforma, un reddito di cittadinanza.
Non perdiamo tempo, allora. Mettiamo in rete la piattaforma del Forum di Napoli ed apriamo una grande sottoscrizione in cui chi firma si impegna nel contempo a mettersi al lavoro dentro un grande cantiere sociale diffuso dell’alternativa, insieme a quanti altri lo faranno, a partire dagli stessi luoghi. Costruiamo dal basso una vera e propria Costituente dei beni comuni e del lavoro. Questa potrebbe essere forse l’ultima occasione o, più ottimisticamente, l’occasione buona!
* Già sindaco di Grottammare e fondatore della Rete del Nuovo Municipio, portavoce della Federazione della sinistra




























2 Commenti
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LETTERA A MASSIMO ROSSI -
Caro Massimo, molte delle cose che scrivi sono anche condivisibili… ma.. è quando scrivi che quelli con la tessera e quelli senza sarebbero “alla pari” che si rivela il retropensiero . NO ! Per essere alla pari nessuno si deve arrogare il compito di “rappresentare ” gli altri . Per anni i “militanti di movimento” sono stati usati strumentalizzati e scaricati. Così è successo con l’ultimo cen.sin. . Quando Rifondazione si è “preso” il mandato di rappresentare i movimenti nel governo . Ed ha “liquidato” tutto ciò che i movimenti avevano detto e fatto sull’altare della convenienza politica . Cito solo due cose : la posizione sulla guerra in Afghanistan e la legge 30 . Chi non ricorda l’espulsione di TURIGLIATTO ? O la “spillina” di Bertinotti alla parata militare ? Quella che è stata sconfitta è una concezione della politica . Che separa il prima e il dopo , che antepone “alcuni” che si credono avanguardia (?) e il movimento …RIFONDAZIONE HA FALLITO . La Rifondazione non c’è stata . E nel suo fallimento ha trascinato …la situazione politica del paese…I movimenti dell’acqua la Tav i No Dal Molin ecc. quello dei BENI COMUNI sono una rifondazione della politica di trasformazione . Non separano la rappresentanza dai rappresntati non delegano e hanno nella partecipazione e nella “riappropriazione” il loro DNA . E’ il superamento di tutta la storia dei “comunismi (?) realizzati” e “delle soc.democrazie” . E’ LA COMUNE che si fa rivoluzione quotidiana . E’ il partire da “se’” e dal “se’”. Quelli che portano “la coscienza dall’esterno” hanno fallito…Quelli che si autopropongono come leader capi e continuano sulla vecchia strada , e fanno finta di non capire…come Vendola…hanno già fatto tanto male…e mi chiedo come si può , dopo quello che ha fatto e sta facendo il Pd continuare a pensare che sia possibile “allearsi” con chi sostiene MONTI e sta praticando la GRANDE COALIZIONE con i banditi del Pdl e con Casini-Caltagirone-Cuffaro…
Mi riprometto di essere più sistematico sui punti toccati..e mi permetto di aggiungere le mie uòltime considerazioni di carattere generale… G.S.
CONTRO I PROFESSORI “IGNORANTI” PRESUNTUOSI E ARROGANTI –
P.S.45 morti , città paesi strade autostrade stazioni …in tilt…rifornimenti che scarseggiano …speculazioni su generi di prima necessità..aumento già di gas e della benzina…stiamo vivendo un processo evidente di DISGREGAZIONE SOCIALE …la domanda è : PERCHE’ ?…il regime mediale tace nasconde…il governo (la Cancellieri!) parla di fenomeno eccezionale che succede ogni 30 anni…neanche i movimenti colgono l’essenza di ciò che stiamo vivendo…mentre la TROIKA sta massacrando i Greci come Monti e c. stanno massacrando il popolo italiano…e se i Greci lottano, qui da noi non c’è nessun contrasto reale e nessuna opposizione visibile…bisogna battersi subito per le DIMISSIONI del governo Monti che è UNA DITTATURA sostenuta dalle caste economiche politiche e mediali…legge elettorale che ci restituisca il voto , legge sul conflitto di interessi , liberazione della RAI da LORSIGNORI…e poi vogliamo votare ! GRIDIAMOLO !
A TUTTI I MOVIMENTI : COSTRUIAMO UNA CASSA DI MUTUO SOCCORSO INTERNAZIONALE per aiutare i popoli alla fame e alla disperazione e difenderli dalle bande di criminali che dominano il mondo…
Un grande scienziato pensava che “la pedagogia delle catastrofi” forse avrebbe portato l’umanità ad un presa di coscienza dello stato reale del pianeta terra . Purtroppo si illudeva . Stiamo vivendo , in queste ore, lo stesso dramma delle alluvioni a Genova e nel resto d’Italia quando la convergenza di intensi fenomeni estremi su un territorio devastato hanno prodotto alluvioni straripamenti allagamenti e diecine di morti .Dopo un autunno e inizio inverno “primaverile”è arrivato l’inverno siberiano in Italia e nel resto d’Europa . Paese in gran parte bloccato , con la CATASTROFE di Roma a fare da metafora generale. Neve freddo morti . Il regime mediale unificato che ripete la solfa della imprevedibilità dell’eccezionalità dei fenomeni che stiamo vivendo. E il GOVERNO DEI PROFESSORI IGNORANTI che non percepisce nemmeno la gravità di quello che stiamo vivendo e ripete da mattina a sera “il mantra liberista”.Solo l’altro ieri su Repubblica , giornale che è stato ed è il principale sponsor del governo Napolitano-Monti-Passera-Marchionne, Cianciullo parla di Co2 anidride carbonica riscaldamento del pianeta effetto serra eventi estremi … ma non si rende conto il giornale del miliardario SCALFARI , che quello che dice Cianciullo è la dimostrazione concreta e palpabile che “IL PENSIERO” (?) e LE DECISIONI del governo sono PURA FOLLIA . E’ IL LIBERISMO-CAPITALISTA che ha portato alla CRISI . E la CRISI è climatica ambientale alimentare economica sociale . L’economia non è “la scienza generale” che tutto racchiude e spiega . Non si può prescindere dalla “finitezza” della terra e dalla inter-relazione tra i fenomeni naturali e sociali. Il LIBERISMO ha FALLITO . Il DIO MERCATO ha fallito. Con il pensiero unico del capitale si sta andando alla CATASTROFE IRREVERSIBILE. La società del profitto del petrolio dei fossili del consumismo della mercificazione totale e dell’usa e getta e della competizione è l’origine della CRISI . Che è radicale e strutturale . Non si tratta, quindi, di rilanciare LA CRESCITA . Si tratta di uscire dalla crescita infinita .Continure a impaurire terrorizzare e manipolare sfruttare e massacrare i popoli con “spread” “ mercati” “speculatori chiamati imprenditori” “ debito “ “default” “fallimento” ecc. è pura follia.Ma nella follia c’è del metodo. Nel nostro paese , quest’estate , è stato realizzato UN GOLPE BIANCO . Le caste dirigenti tutti i poteri forti , che per anni hanno sostenuto il Sig. B.,di fronte alla DELEGITTIMAZIONE delle primavere amministrative ( soprattutto NAPOLI!) e referendarie , hanno usato IL DEBITO la Ue la Bce l’Fmi le agenzie di rating , longa manus della TRILATERAL del Gruppo BILDEBERGER di DAVOS e del governo segreto illegittimo e illegale che domina il mondo, per frenare l’avanzare della CULTURA DEI BENI COMUNI . Dire No alla privatizzazione dell’acqua e dei servizi significava (significa) mettere in discussione il perno della nuova fase di accumulazione capitalistica e dare all’Europa e al mondo un cattivo esempio . La possibilità cioè di uscire dalla teoria e dalla pratica degli ultimi 30 anni . LORSIGNORI non potevano permetterlo . Quel movimento e quella cultura andavano fermati . NAPOLITANO si è prestato al gioco . Invece di sciogliere le camere, dopo il discredito mondiale del governo del bunga bunga – cosa che in verità avrebbe dovuto fare ben prima…cioè quando B. attaccava la magistratura..o quando accettava di tenere chiuso il Parlamento mentre si compiva la compravendita dei nominati-pregiudicati-mafiosi-corrotti e servi…- magari dopo avere dato un incarico per fare legge elettorale –Tv-conflitto di interessi .. nominava MONTI senatore a vita e scendeva direttamente in campo propagandando “coesione sociale” e “sacrifici”e sostenendo direttamente il governo . Napolitano è fuori dalla COSTITUZIONE e il governo NAPOLITANO-MONTI-PASSERA-MARCHIONNE è illegittimo e illegale . Non è stato votato da nessuno ed è stato fatto per impedire al popolo di votare su provvedimenti e decisioni che riguardano la propria vita . La cosa drammatica è stata vedere come è stata costruita l’aureola del Prof. e della sua banda . Sono saliti sul carro quasi tutti. Non solo l’entusiasta Pd e l’area “intellettuale”(?) degli ex-PCI …ma anche il fatto e alcuni professori che scrivono sul manifesto…e perfino Beppe Grillo .Si è parlato addirittura i liberazione e di fine del berlusconismo. In queste ore,poi, è in atto il governo della GRANDE (?) coalizione. Il gruppo dirigente Pd si sta di nuovo industriando per rimettere in sella B. e c. . Come ha fatto già ripetutamente. Ma , a questo punto è evidente che IL REGIME E’ TRASVERSALE e , con il GOLPE NAPOLITANO è “totalizzante”. Basta aprire una qualsiasi TV di RAISET… Ma non ci voleva molto per capire che questo governo è anche peggio di B. e c. . E che il suo compito era (è!) quello di far passare anche quello che con B. avrebbe avuto difficoltà a passare . IL MASSACRO SOCIALE DELLE PENSIONI con una ulteriore riduzione di rendimenti , con il blocco delle rivalutazioni e soprattutto con l’allungamento dell’età pensionabile . IL MASSACRO del P.I. , dopo il blocco dei contratti e del rinnovo del turn-over di Sacconi Brunetta e c. . L’allungamento dell’età pensionabile per le donne in nome della parità con gli uomini (sic!?). E poi IVA ICI IRPEF…e soprattutto LIBERALIZZAZIONI/PRIVATIZZAZIONI facendo finta che i referendum non ci siano stati , apertura continua dei negozi per rilanciare consumismo usa e getta e precarietà lavorativa (tutti vendono tutto!) a gogò …e licenziabilità totale liquidando l’art. 18 …e generalizzando Pomigliano .. Che VERGOGNA ! Mentre si parla di sacrifici e si rovina la vita e l’avvenire a milioni di persone e si nega futuro ai giovani ( al 31% disoccupati”!) – come si può portare la pensione a 67 o addirittura 70 anni e dire di volerlo fare per i giovani che sono precari o disoccupati ?- CASINI-RUTELLI-SCHIFANI vanno a festeggiare Natale alle MALDIVE spendendo in una settimana diecine di migliaia di euro , la LEGA “investe” in Tanzania a Cipro e in Norvegia i soldi “rubati” con l’aggiramento del referendum sul finanziamento ai partiti , LUSI della Margherita si dà 13 milioni di euro e RUTELLI e c. fanno finta di non sapere niente come il restante Pd ,il Prof . MONTI l’immondo spiega che il posto fisso i giovani se lo devono scordare ed è anche pernicioso , la Fornero dopo i bamboccioni e gli sgigati di Martone li chiama cocchi di mamma , MARCHIONNE oltre ai 3,4 milioni di stipendio (?) becca 50 milioni di bonus ( che è già una vergogna indicibile!) e paga di tasse anche meno di quello che i lavoratori pagano , PASSERA che è l’istituzionalizzazione del conflitto di interessi (da Ad di Intesa a ministro dello sviluppo…sic !) si è consolato con 5 milioni di stipendio l’anno scorso , PROFUMO becca 40 milioni di buonuscita …
BISOGNA REAGIRE SUBITO ! Facendo della manifestazione FIOM del 18 una scadenza generale dei “movimenti” per dire che solo nel fascismo i sindacati venivano espulsi dalle fabbriche e che l’art. 18 non si tocca ; organizzando dappertutto la campagna di OBBEDIENZA CIVILE del movimento per l’acqua pubblica ; informando a livello di massa la popolazione sul DEBITO( chi l’ha costruito come quando , come è composto e perché i SOLITI NOTI non devono pagarlo..) costruendo l’audit (inchiesta su chi l’ha costruito come è formato…) ; proponendo l’assunzione di 20 MILA GIOVANI informatici-laureati in economia-laureati in scienze politiche ecc. PER STANARE GLI EVASORI altrimenti CORTINA è fumo negli occhi; riproponendo LA PATRIMONIALE per il 10% che possiede il 46% delle ricchezze e l’azzeramento dei 131 F35 , uno stipendio massimo per manager(massimo dieci volte quello operaio e niente bonus e Stok-options!) , fine dei vitalizi e massimo 5000 euro per parlamentari e regionali ecc. al mese,e uno stipendio minimo e il reddito di cittadinanza , la nazionalizzazione delle banche, la chiusura dei paradisi fiscali e il sequestro dei soldi trafugati all’estero (Svizzera-Lussemburgo ecc.) e la tassazione delle transazioni finanziarie al 2%… PER LA RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL’ECONOMIA cominciando subito a generalizzare i GAS e a costruire filiera corta mercati biologici di prossimità, attaccando i Suv le auto e l’inquinamento dei TIR e dei trasporti a distanza,e cominciando a riprendersi il territorio e i beni comuni ( per esempio : rivogliamo le sale d’attesa nelle stazioni perché sono state liquidate , rivogliamo i cessi pubblici e non vogliamo pagare un euro per andare a pisciare nelle stazioni, rivogliamo i servizi sui treni e diciamo NO alle sei classi attuali – 4 sugli eurostar più regionali e intercity…una vergogna !- vogliamo i treni di notte…) …
Gaetano Stella 9/2
stellagaetano@libero.it