La saga di Pace del Mela (Me)
In epoca di “primavere arabe” scommetto che a Pace del Mela (Messina) molti hanno nostalgia del Khalifa, per lo meno ad oggi sarebbero rappresentati da qualcuno che davvero rispetta i propri elettori.
Il comitato cittadino che con molti sforzi e costanza benedettina è riuscito a porre il problema gigante dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi, opera spropositata di cui si intuiscono gli enormi danni ambientali e sanitari, portata avanti da Terna in spregio di qualsiasi opinione dei cittadini, si trova a oggi a dover ricominciare la lotta in modo ancor più acceso. Infatti, dopo che il consiglio comunale ha messo in minoranza il sindaco Sciotto e ha indetto il referendum con delibera a metà ottobre, ci si trova oggi ha dover sopportare l’ipocrisia di chi ha troppi interessi personali per poter permettere un referendum che certamente porrebbe fine allo scempio voluto da Terna.
Il sindaco avrebbe potuto dare una mano convinta all’azione del comitato referendario revocando la delibera illegittima (in quanto mai autorizzata dal consiglio comunale) del 2007 che ha aperto le porte al gigante dei cavi elettrici, ma ciò non è stato, inoltre sembra che i cavilli burocratici siano destinati a moltiplicarsi sulla strada del referendum.
Ecco il comunicato stampa che aggiorna sulla situazione.
Il Comitato Cittadini Pacesi Per La Vita informa che nel Consiglio Comunale del 17/10/2011 la maggioranza consiliare ha approvato l’indizione del referendum consultivo sull’elettrodotto Terna.
Accantonando il fatto che il sindaco si è presentato con soli tre spauriti consiglieri a sostegno. Accantonando il fatto che gli stessi consiglieri hanno presentato un emendamento ridicolo che faceva acqua da tutte le parti. Accantonando la chiara ed evidente non condivisione del referendum da parte del sindaco, tanto che i suoi consiglieri per non votare NO si sono astenuti.
Ricordando che il sindaco aveva dieci giorni di tempo per stabilire la data del referendum e avviare l’iter burocratico dello stesso, e ad oggi non l’ha fatto, è evidente quindi il suo disprezzo verso la legge e i cittadini che chiedono democraticamente di poter esprimere col voto la propria volontà di tutelare i diritti e salvaguardare la propria salute.
Non sanno che la democrazia esiste anche senza di loro? E che non dare corso al referendum significa OMISSIONE DI ATTI D’ UFFICIO?
Come fa un’amministrazione Comunale a continuare a disprezzare la volontà popolare, ad ignorare il fondamentale dovere di pubblicazione degli atti e di indizione del referendum?’ Quante altre strategie e trabocchetti vogliono fare, e per tutelare quali oscuri interessi?
Il Comitato si è ormai convinto che lasciare il primato alla politica, come si è tentato di fare nel rispetto delle regole a Pace del Mela, significa ”uccidere” entusiasmo, partecipazione, fiducia nel futuro di un’intera cittadinanza. Visto ciò, il Comitato intende riprendere in mano la situazione, con la sua opera di pressione e di denuncia del malgoverno di questa a dir poco moribonda Amministrazione, che non vuole comprendere di non essere padrona della città, ma solo affidataria pro tempore di un consenso e di una fiducia che, stando ai fatti, non potevano essere peggio riposti.
Comitato Cittadini Pacesi Per La Vita




























1 Commenti
Pace del Mela fa acqua da tutte le parti.